Seul chiede più responsabilità a KHNP a Dukovany dopo la rottura dei negoziati con i costruttori
Il ministro sudcoreano del Commercio, dell'Industria e dell'Energia, Kim Jung-kwan, ha criticato la società KHNP per il fallimento dei negoziati sul contratto di costruzione dei nuovi reattori di Dukovany e ha detto che la Corea del Sud non si ritira dal progetto. KHNP prepara una nuova gara, mentre la parte ceca insiste su prezzo e calendario fissi.
Redazione EuroEnergy · Cechia · 2 min di lettura
Il ministro sudcoreano del Commercio, dell'Industria e dell'Energia, Kim Jung-kwan, ha scritto domenica 1° novembre su X che la Corea del Sud non fa marcia indietro sul completamento dell'ampliamento della centrale nucleare di Dukovany, riferisce oEnergetice.cz citando l'agenzia ČTK. Allo stesso tempo il ministro ha criticato la società KHNP, chiedendole più responsabilità e leadership, maggiore ascolto dei partner e una soluzione attiva dei disaccordi.
Cosa è successo. Giovedì 29 ottobre KHNP ha annunciato di chiudere senza accordo i negoziati sul contratto per i lavori di costruzione con il consorzio coreano Daewoo Engineering & Construction e Doosan Enerbility, citando posizioni diverse su condizioni fondamentali. La società vuole porre fine all'accordo di cooperazione con il consorzio e preparare una nuova gara per un costruttore, svolgendo temporaneamente in proprio parte dei lavori. Lo stesso giorno, secondo l'emittente SBS, Kim Jung-kwan aveva scritto di rispettare la decisione di KHNP e che il progetto non può più essere ritardato.
I numeri. I due nuovi reattori costano 407 miliardi di corone ai prezzi dell'anno scorso. Secondo i piani pubblicati finora, la costruzione della prima unità dovrebbe iniziare nel 2029, con completamento previsto nel 2036.
Le reazioni ceche. Il ministro dell'Industria e del Commercio Karel Havlíček ha dichiarato che il calendario non è a rischio. L'amministratore delegato di ČEZ Daniel Beneš ha detto che la notizia non può essere minimizzata, ma che secondo le sue informazioni il calendario non è minacciato, sottolineando che il contratto con KHNP prevede prezzo fisso, calendario fisso e sanzioni. L'investitore EDU II, guidato da Petr Závodský, ha precisato che KHNP mantiene tutti i suoi obblighi contrattuali.
Cosa succede ora. Gli analisti citati da ČTK non si aspettano un ritiro di KHNP, ma ritengono che sarà difficile rispettare prezzo e calendario. Gli altri appalti proseguono: a fine ottobre KHNP ha avviato una gara ristretta per le torri di raffreddamento ibride, alla quale partecipano due consorzi con aziende ceche, e vuole firmare il contratto nella prima metà del 2027.
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