29 set 2026

La geotermia toscana riceve altri 20 anni — e 3 miliardi

La Regione Toscana ha risolto uno dei più vecchi dilemmi energetici italiani: le concessioni geotermiche di Enel Green Power proseguono per 20 anni dal 31 dicembre 2026, in cambio di un piano di investimenti da 2,988 miliardi di euro, con tre nuove centrali e 400 milioni per ambiente e comunità.

Redazione EuroEnergy · 1 min di lettura

Centrala geotermică de la Larderello
Foto: Goth nespresso · Public domain · Wikimedia Commons

Il vapore che esce dalla terra di Toscana fa girare turbine da oltre un secolo — a Larderello è stata prodotta la prima elettricità geotermica del mondo. Chi avesse il diritto di usarlo dopo il 2024 è stato però, per anni, un dossier bloccato tra Roma, Bruxelles e Firenze. Ora il dossier si è chiuso: con una «intesa storica», come l'ha chiamata il presidente della Regione Eugenio Giani, le concessioni di Enel Green Power sono state rimodulate per altri 20 anni, a partire dal 31 dicembre 2026.

Il prezzo della proroga. La continuità non è gratis. Enel si è impegnata a un piano pluriennale di investimenti da 2,988 miliardi di euro, che comprende tre nuove centrali geotermoelettriche — a Bagnore, Piancastagnaio e Monterotondo Marittimo — l'ammodernamento del parco esistente e 400 milioni per interventi ambientali e compensazioni territoriali. I 16 comuni geotermici ricevono, per legge, circa 30 milioni di euro l'anno di contributi sulla produzione.

Cosa significa per il mix. La geotermia copre oggi circa il 34% dei consumi elettrici della Toscana; con gli investimenti promessi la regione punta al 40% — e insieme alle altre rinnovabili, al 60% di energia pulita prodotta localmente. Alla scala dell'Italia la geotermia resta una nicchia di circa 6 TWh l'anno, ma una nicchia continua: il vapore non dipende né dal vento né dalle nuvole — esattamente il profilo di produzione che manca di più al sistema.

Il contesto più ampio. Il modello toscano — proroga in cambio di investimenti, con compensazioni locali scritte nel contratto — è osservato con attenzione dal resto del Paese: è la stessa formula che l'idroelettrico aspetta da un decennio.

Il mix rinnovabile dell'Italia, sulla pagina del Paese.

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