Drax, Brookfield e Radiant progettano un data center da oltre 1 GW alla centrale di Drax; l’investimento potrebbe superare 20 miliardi di sterline
Drax ha annunciato il 3 novembre una partnership con Brookfield e la sua piattaforma Radiant per un data center di intelligenza artificiale nell’area della sua centrale nel North Yorkshire. La prima fase, fino a 100 MW e 2,5 miliardi di sterline, funzionerebbe dal primo trimestre 2028 con energia dalla rete.
Redazione EuroEnergy · Regno Unito · 2 min di lettura
Il gruppo Drax, che gestisce la più grande centrale elettrica della Gran Bretagna, ha firmato un accordo con la società d’investimento Brookfield e con Radiant, la sua piattaforma di infrastrutture per l’intelligenza artificiale con sede nel Regno Unito, per sviluppare insieme un data center presso Drax Power Station, nel North Yorkshire. I finanziamenti arriverebbero tramite la joint venture Brookfield–Qai; Qai è una controllata della Qatar Investment Authority, secondo The Next Web.
I numeri. Brookfield stima che l’investimento complessivo, chip compresi, potrebbe superare i 20 miliardi di sterline, di cui 2,5 miliardi nella prima fase. Questa prevede fino a 100 MW di capacità, operatività dal primo trimestre 2028 e alimentazione dalla rete nazionale. Una seconda fase aggiungerebbe 500 MW tra il 2028 e il 2031 e una terza seguirebbe dopo il 2031. L’area della centrale si estende per circa 1.000 acri, con 4 GW di accesso alla rete e 2,6 GW di capacità di generazione programmabile, secondo Drax.
Che cosa dice l’azienda. L’amministratore delegato Will Gardiner ha dichiarato che il progetto può «garantire il futuro a lungo termine del sito» e tutelare «centinaia di posti di lavoro». Secondo The Guardian, il valore di mercato della società è salito di quasi il 9%, a quasi 3 miliardi di sterline.
Contesto. La centrale brucia pellet di legno e produce quasi il 5% dell’elettricità del Paese; gli analisti la considerano il maggiore singolo emettitore di anidride carbonica del Regno Unito, scrive The Guardian. Il governo ha affermato che Drax avrà un ruolo «molto più limitato» e riceverà solo metà dei sussidi attuali nel 2027–2031. L’alimentazione diretta del data center dalla centrale nella seconda fase richiede il consenso del governo, osserva The Next Web.
Prossimi passi. La prima fase dipende dai permessi urbanistici, dalle autorizzazioni regolatorie e di rete e dal reperimento di un inquilino. Una consultazione pubblica partirà a breve e la procedura autorizzativa nei prossimi mesi, secondo Drax e Construction Enquirer.
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